Originariamente pubblicato il 15 dicembre 1996 sul Corriere della Sera, pagina 17. Lo riproponiamo oggi, mercoledì 28 gennaio 2009.
A proposito di alcune spinose (per altri) questioni a seguito del mio intervento al Maurizio Costanzo Show, desidero puntualizzare le convinzioni mie – tanto scontate, lo so, per i più – che dovrebbero diventare patrimonio di tutte le persone oneste e realistiche che ambiscano a spezzare gli incantesimi della superstizione vetero-idealistica, i cui schemi sono di fatto sorpassati ormai anche dalla morale comune: a) non vi è alcun rapporto fra pedofilia e omosessualità; non vi è alcun rapporto fra una blanda, direi, naturale, rurale pedofilia – che non ha mai approfittato di soggetti fisiologicamente immaturi – e la pedofilia criminale organizzata, vera e propria obbrobriosa mafia specializzata nella tratta di schiavi; è criminale ogni comportamento sessuale adulto che comporti deflorazione di bimbi e bimbe al di sotto dei quattordici anni; masturbarsi a tredici anni, o non appena si può per un maschio, da solo o fra o con più maschi, è un gran bel passatempo sia in città che in campagna cui hanno messo mano tutti gli uomini sani, vispi e vivi che conosco e da che mondo è mondo: personalmente, non considero la cosa neppure di carattere omosessuale e, va da sé, degna di ingenerare il benché minimo complesso di colpa o preoccupazione di perversione dalla sessualità, per quanto superata anch’essa, normativa; b) Chiesa e Stato devono togliere ogni velleità di supervisione dalla sessualità umana fra persone adulte consenzienti; lo Stato deve uscire da ogni schema prefissato nella valutazione giuridica di atti sessuali con minori consenzienti quando si tratti di persone “minori” anagraficamente ma di fatto, fisiologicamente e socialmente e culturalmente e per pregresse esperienze sessuali note, adulte a tutti gli effetti; c) escluso ogni caso di violenza fisica (disquisire su quella psicologica ci porterebbe via alcuni millenni, innanzitutto per discutere dell’onestà e disinteresse intellettuali di chi vorrebbe farlo), è l’adolescente nella metà dei casi, non appena raggiunta la maturità fisiologica sessuale, a ricercare il rapporto con l’adulto (certo, meglio sarebbe se lo ricercasse sempre con coetanei, così come sarebbe meglio se i sessantenni si accoppiassero sempre e solo con le cinquantenni invece di preferire loro le sedicenni, ma spesso purtroppo questo non accade); d) l’ingerenza della Chiesa nelle cose pubbliche della nostra apparente democrazia è devastante; per esempio: che ci sono andati a fare i sindacati dei lavoratori in Vaticano? che tipo di benedizione sono andati a ricevere? era proprio indispensabile? che si sono detti? e perché uno dei tre principali sindacati, quello che ha protestato, non è stato ritenuto degno, in quanto laico, di essere ricevuto insieme agli altri due? ne dobbiamo desumere che adesso anche i sindacati dei lavoratori non possono più operare se non in quanto cattolici? non è un’aberrazione del Diritto ecumenicamente garante dei lavoratori a prescindere dal loro orientamento laico o religioso?; e) Non esiste una religione di Stato, tutte le religioni sono giuridicamente paritarie; se una qualsivoglia religione lede un diritto elementare del cittadino vuoi minore vuoi adulto (come il diritto della libertà di decidere la propria sessualità), lo Stato, che tutti dovrebbe tutelare, dovrebbe reprimere tale ingerenza nella sfera più intima dei suoi affiliati; f) personalmente, il mio contenzioso con la Chiesa cattolica è davvero di ben poca cosa e potrebbe appianarsi nel giro di cinque minuti: la smetta tale Chiesa di attaccare gli omosessuali ed io la smetterò di attaccare la Chiesa. Non mi sembra di chiedere granché, visto che dall’età di dodici anni ad ora ha cercato di fare di me un emarginato, un delinquente, uno che si vergognasse della propria ombra, un malato mentale, passibile tutt’al più di essere superiormente tollerato: se la Chiesa finalmente la smettesse di additare facili capri espiatori attraverso la sua assurda e razzista morale sessuale, io sarei persino capace di perdonarla e in seguito, ma solo in seguito, potrei persino diventare suo alleato e, ma questo solo in un secondo tempo, potrei degnarmi di sedere sul soglio pontificio di un decennio qualsiasi del prossimo millennio.
Aldo Busi