(sms da Londra del 7.2.09 a un italiano residente in Francia che mi fa notare la crescente rabbia politica, travestita da amenità, dei miei ultimi goal in rete)
Carino, l’Italia ha bisogno di una Riforma finalmente interna, quindi busiana, e di un movimento antifascista che per essere credibile oggi deve muovere da una destra europeo-liberale, perciò anticlericale e antiberlusconiana, la Sinistra esistente essendo morta per sempre. Siccome dare il Nobel per la Pace a Englaro rischierebbe di essere un boomerang tra le dentiere parlanti dei malpensanti e dei papalini in generale (“Sì, per la pace eterna!”), propongo di dare quello per la Pace a me e a lui quello per la Letteratura. Baci da Portobello Road anche a Sarkozy per la dura e circonstanziata strigliata a Brown che ha abbassato la VAT ovvero l’Iva di due punti (con un danno erariale di 12.000 milioni di sterline e relativo fallimentare indebitamento pubblico) nell’illusione di ridare vita ai consumi. La crisi è epocale e strutturale, non è del momento, ed è incorreggibile perché non sta nella roba (che qui e altrove nessuno vuole neanche gratis), ma nel cervello della gente; se si fanno debiti sia per investire nelle infrastrutture e nelle nuove energie, nella scuola, nella ricerca: questo ha detto S., un Presidente con le palle – basti vedere con che languore nelle spossate, penetratissime membra Carlà reclina la testa sulla sua spalla, e come se lei, che premeditatamente è scivolata di un bel po’ sulla sedia, fosse bassa uguale. E se recita, è amore doppio, e triplo il valore dell’amante che porta ogni donna a modellarsi a tanto. A.B.
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A distanza di poche ore, Busi ha inviato una seconda versione del messaggio: Londra – Parigi via Italia, con l’ Europa in testa
(inviato sempre il 07.2.09 ).
La pubblichiamo qui sotto così come ci è pervenuta, a dimostrazione del modo di comporre dello Scrittore.
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