La redazione risponde

Siccome i tempi sono quelli che sono, conviene essere grati anche delle briciole, e quindi un sentito ringraziamento a Lanegralatrante. Il suo commento, discutibile in più di un punto, ha il pregio di prestarsi a una replica e per questo spicca tra la congerie di commenti personalistici improntati allo small talk che normalmente convogliano su Altriabusi. Cogliamo l’occasione per precisare che la mancata pubblicazione di tutti i commenti non è dovuta a censure protezionistiche da parte della redazione. Non si dà spazio nel sito a quei commenti che potrebbero riferirsi indifferentemente a qualunque altro testo non di Busi e, come accade sovente, a nessun testo in assoluto; ovvero, sono banditi i rigurgiti di piccolo protagonismo mediatico, il parassitismo e ogni altra manifestazione di tedio da ipernavigazione su Internet. La redazione si riserva di pubblicare in futuro la totalità dei commenti pervenuti e a questo proposito attende solo che la lista si infoltisca. Tanti commenti inani dicono pur sempre qualcosa di sociologicamente pregnante che ciascuno di essi, preso singolarmente, non arriva a esprimere.

In quanto a Lanegralatrante, anche lui guarda l’opera di Busi attraverso la lente del personaggio televisivo, come se quest’ultimo avesse la precedenza sullo scrittore per volontà dello scrittore e non invece perché così ha deciso la massa del pubblico televisivo. Se il destino e l’opera di Aldo Busi “sarebbero profondamente diversi senza la televisione”, ciò dipende da coloro che guardano la televisione, non certo da Busi, il quale ha innanzitutto scritto un’opera di letteratura. Se qualcuno si degnasse di leggerla prima di parlarne, scoprirebbe che quest’opera non deve niente né ormai al suo autore né tantomeno ai suoi avatar televisivi.

La scelta di Busi di fare televisione è speculare a quella di pubblicare su questo sito gli sms da lui scritti. Entrambe seguono la medesima logica di non rassegnazione politica e il medesimo principio di realtà. Entrambe nascono dalla constatazione che un corpus di 40 e passa titoli conta infinitamente di meno di un’apparizione televisiva, e questo non a causa di Busi ma grazie ai milioni di persone che notano ogni sua apparizione, la seguono, la contestano e in definitiva la aspettano con impazienza. Tanto sarcasmo verso il Busi televisivo va ridimensionato alla luce del silenzio, dell’omertà e, quando va bene, dei borborigmi che si addensano sui suoi libri. I quali stanno lì anche per consentire di decifrare il Busi televisivo, e non ne sono affatto un’appendice casuale.

Non ha senso chiedere a uno scrittore che alle spalle ha quarantacinque libri, di scriverne uno nuovo. Ci si alza, si va in libreria o in biblioteca, si sceglie un suo titolo e si torna a casa a leggerlo. E senza perder tempo a dirlo su Internet ai milioni di fanagotta arcisicuri di essere dei lettori, perché, diamine, che cosa stanno facendo or ora, chini sul computer, se non leggere? Di questo passo sarà autorizzato a chiamarsi lettore anche il paziente dell’oculista che decifra i simboli sulla tabella di controllo della vista. I responsabili di questo stato di cose sono “lettori” come Lanegralatrante che niente mai hanno da rimproverarsi e che, parlando di “fallimento”, si riferiscono non alla propria esistenza ma, incredibile a dirsi, a quella di Busi.

Lo vede, Lanegralatrante, che gli sms di Busi una qualche ragione di essere ce l’hanno? Perché se Lei e quelli come Lei leggeste Busi, trovereste i suoi sms superflui per voi ma necessari a tutti coloro che, vivendo di tivù e di Internet a manetta, non hanno verosimilmente alcuna speranza di imbattersi in qualcosa di meglio. Se Lei e quelli come Lei leggeste Busi, sareste grati della generosità che lo porta a dimenticarsi di essere l’autore di Vendita galline km 2 e a calarsi nei soli contesti che fanno testo secondo voi.

Noi andremo avanti a pubblicare sms nella certezza che a renderli attuali ci penseranno i visitatori di Altriabusi che presumono di avere il dono della parola. Parecchi di costoro, per il fatto di trovare gli sms condivisibili, hanno poi la iattanza di giudicarli scontati e irrilevanti. Come se non ci fosse differenza tra chi li scrive (abilitato da coerenza e continuità tra parole e azioni) e chi li legge perché non ha altro da fare e non intende fare nient’altro.

Una risposta a La redazione risponde

  1. lanegralatrante

    E no cara, redazione, non ci siamo proprio!

    Io Busi lo leggo, e lo rileggo, e lo acquisto per tenerlo in libreria anche se si tratta della solita ristampa con due virgole aggiunte ( nuova edizione completamente riveduta dall’autore ? ) da oltre vent’anni, e se mi trovo a navigare su questo blog quasi quotidianamente non è certo per distrazione nè per qualche strano feticismo andato a male ( bell’uomo Busi, ma a me piacciono più frollati.. ) .

    Allora facciamola più semplice, nella speranza che dalle briciole di gratitudine piovute dall’alto si passi prima o poi al reimpastare una torta intera, sia pure sbrisolona: personalmente del Busi televisivo conosco poco e m’interessa anche meno; io chiedevo proprio cosa ci sta a fare Busi su internet a pubblicare questi gustosi ma invisibili sms quando poi tutto ciò che di lui filtra all’italiano medio sono i ricordi delle sue stramberie nei salotti tv anni ’90 – della comica appendice di Amici trasmessa alle nove del mattino neanche parlo, ma chi la guarda ? – e, nella migliore delle ipotesi, il rispettoso ricordo per sentito dire – leggerle nemmeno a parlarne, è così pesante.. – di opere ormai lontane nel tempo come Seminario o Sodomie in corpo ?

    Se Busi ha deciso di ritirarsi, che vada: sai che impennata di vendite alla notizia dello schianto purtoppo non definitivo? Michael Jackson docet.

    Se invece questi sms sono una punizione che Busi ha deciso d’infliggere al paese che meno lo ha compreso, un consiglio: così punisce soltanto quelli, e credo non siano poi nemmeno pochi, che hanno amato ed amano ancora la sua scrittura, che la amerebbero ancora di più in questi tempi di puttanismo politico e morale certificato, e che magari prima o poi si rassegneranno anche a leggere per la millesima volta la Delfina Bizantina..ma certo, con un bel po’ di rammarico…

    Buon Ferragosto.